Un agente AI collegato a strumenti aziendali può eseguire il compito giusto nel posto sbagliato. Prima di discutere il prompt, conviene verificare quali azioni il sistema può compiere davvero.

La procedura seguente richiede circa 30 minuti e non prevede test su sistemi di produzione.

1. Disegna il perimetro

Scrivi il nome dell’agente al centro e aggiungi ogni strumento raggiungibile:

  • browser;
  • terminale;
  • repository;
  • posta elettronica;
  • CRM o gestionale;
  • cartelle cloud;
  • webhook e API.

Per ogni collegamento indica lettura, scrittura, eliminazione e invio esterno. Se non sai distinguere i permessi, il primo risultato dell’audit è già emerso.

2. Collega ogni permesso a un incarico

Accanto a ogni accesso completa questa frase:

Senza questo permesso l’agente non può completare ______.

Se la frase resta vaga, sospendi quel permesso. Un agente che prepara una bozza non deve poterla inviare. Un agente che analizza un repository non deve poter modificare l’ambiente di produzione.

3. Controlla le credenziali

Verifica che l’agente non utilizzi:

  • account amministratore condivisi;
  • token senza scadenza;
  • chiavi disponibili in file leggibili dal processo;
  • password riutilizzate;
  • credenziali valide su più ambienti.

Per una PMI italiana, separare account e ambienti spesso riduce più rischio di una nuova regola nel prompt.

4. Esegui una prova isolata

Usa dati fittizi e un ambiente che non possa raggiungere clienti, fornitori o produzione. Assegna un compito normale e osserva:

  • domini contattati;
  • file letti o modificati;
  • comandi eseguiti;
  • errori e tentativi di recupero;
  • azioni richieste ma bloccate.

Il test è riuscito quando un’azione fuori perimetro viene impedita dal sistema, non quando l’agente promette di non eseguirla.

5. Assegna un proprietario ai log

Un log senza qualcuno che lo controlla è soltanto un archivio. Definisci chi verifica le esecuzioni, con quale frequenza e quale evento richiede lo stop immediato.

La decisione finale

Takeaway pratico: per ogni agente conserva una scheda con incarico, strumenti, permessi, ambiente, proprietario e procedura di arresto. Riesaminala quando aggiungi un’integrazione o cambi modello.

Se non riesci a spiegare perché un permesso è necessario, non concederlo.